LA NUOVA FRONTIERA DEGLI APPALTI PUBBLICI: LA STRATEGIA EUROPEA E LE NUOVE REGOLE PER INNOVARE, SEMPLIFICARE E INCLUDERE

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LA NUOVA FRONTIERA DEGLI APPALTI PUBBLICI: LA STRATEGIA EUROPEA E LE NUOVE REGOLE PER INNOVARE, SEMPLIFICARE E INCLUDERE

La strategia sugli appalti a livello europeo è stata recentemente ridefinita con tre direttive: la Direttiva n. 2014/24/UE (c.d. Direttiva Appalti), la Direttiva n. 2014/25/UE (c.d Direttiva Utilities) e la Direttiva n. 2014/23/UE (C.D. Direttiva Concessioni) che andranno a modificare il cd Codice dei Contratti (Legge 163/2006).

A giugno è stata approvata dal Senato il disegno di legge n. 1678 recante delega al Governo dell’attuazione di tre Direttive Europee; la legge delega dovrà essere attuata entro il 18 febbraio 2016; l’effetto sarà l’azzeramento dei circa 600 articoli del Codice degli Appalti (L.163/2006) e la redazione di un nuovo Codice.

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Ma cosa cambierà nel mondo delle gare pubbliche? In attesa della pubblicazione ufficiale vi suggeriamo le linee direttive a cui la nuova normativa si ispira.

I PRINCIPI DELLA RIFORMA

download testo della legge delega

SEMPLIFICAZIONE

Addio agli oltre 600 articoli di codice e regolamento.

Il primo obiettivo della riforma è la semplifcazione degli oltre 600 articoli che disciplinano le procedure di assegnazione degli appalti. Gli articoli del Codice saranno azzerati e nascerà un nuovo testo unico «light» con al massimo 200 articoli.

INCLUSIONE DELLE PMI

Miglioramento delle condizioni di accesso

Le PA vengono incoraggiate a suddividere in lotti i grandi appalti. Se la suddivisione non viene effettuata, devono spiegarne il motivo. Il fatturato minimo richiesto per poter partecipare a un appalto pubblico è in linea di principio soggetto a un tetto massimo (non superiore a 2 volte il valore stimato dell’appalto).

PROMOZIONE DELL’INNOVAZIONE

L’acquisto di beni, opere e servizi innovativi migliora la qualità dei servizi pubblici

Una fase competitiva per scegliere il/i partner più adatto/i a mettere a punto una soluzione innovativa, specifica per le esigenze dell’acquirente. In ogni fase (ricerca e sviluppo e commercializzazione della soluzione da parte del partner), la possibilità per l’ente aggiudicatario di porre fine al partenariato o di ridurre il numero di partner.

LEGGE OBIETTIVO

«Armonizzazione» alle regole generali.

La legge obiettivo per le grandi infrastrutture strategiche dovrà essere semplificata e «armonizzata» al sistema generale delle regole sugli appalti, superando molte delle figure e delle procedure ad hoc previste oggi per questo genere di interventi. Finisce il mercato separato.

STAZIONI APPALTANTI

Centralizzazione e riduzione del numero

Si prevede l’introduzione di «adeguate forme» di centralizzazione delle committenze e di riduzione del numero di stazioni appaltanti. Andranno razionalizzate le «procedure di spesa attraverso criteri di qualità, efficienza, contenimento tempi e piena verificabilità dei flussi finanziari».

BASTA DEROGHE

Trasparenza e pubblicità adeguate delle procedure

La nuova disciplina degli appalti dovrà garantire «trasparenza e pubblicità» delle procedure di gara; definizione chiara del «conflitto di interessi» e necessità per gli Stati membri di adottare provvedimenti al fine di prevenirlo. Previsione di una riduzione degli «oneri documentali» a carico dei partecipanti alle gare.

DEBAT PUBLIC

Procedura francese per la partecipazione dei cittadini

E stato inserito un punto aggiuntivo allo schema di delega messo a punto dalla «commissione Nencini» finora e riguarda la promozione di adeguati livelli di partecipazione delle popolazioni dei territori. Il processo sarà antecedente alla partecipazione istituzionale da parte dell’ente pubblico.

ALTOLA ALLE SOA

Revisione del sistema di qualificazione

revisione del vigente sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri omogeneità e trasparenza. Dal principio di delega non è chiaro se questo comporti un ridimensionamento delle Soa o una radicale cancellazione per passare ad altro sistema.